In data 11 Maggio 2015, presso l'Aula Magna del Polo Universitario di Trapani, si è tenuto l'incontro di orientamento al tirocinio post laurea presso le sezioni civili e penali del Tribunale. All'incontro hanno preso parte il Prof. Ignazio Giacona ( delegato per la sede di Trapani del C.d.S. in Giurisprudenza), il Prof. Federico Russo ( Docente di Diritto Processuale Civile), la Dott.ssa Arianna Lo Vasco ( Giudice del Tribunale di Trapani), il Dott. Samuele Corso ( Giudice del Tribunale di Trapani) ed il Dott. Andrea Norzi ( Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani).
Dopo i sempre puntuali saluti da parte del Prof. Silvio Mazzarese che non manca di mostrarci la sua vicinanza, ad aprire il dibattito è stato il Prof. Russo il quale , in maniera chiara e tecnica, ha esposto i punti chiave di una normativa non sostanzialmente organica, sistematica ed ordinata. Esistono dei tipi di tirocinei: uno di tipo curricolare che riguarda gli studenti universitari il cui tirocineo presso aziende o studi professionali, è obbligatorio a partire dal 2014 e quelli per coloro che sono già laureati ( ai sensi della normativa del 2011 poi rivisitata dal decreto del 2013). Esistono , pertanto, dei problemi di coordinamento fra le varie norme. Per quanto concerne i tirocinei curriculari,a legge 3/1997 r prevedeva come epicentro della normativa, la possibilità per l'Università di stipulare delle convenzioni con datori di lavoro pubblici e privati e alle quali potevano partecipare sia studenti che non. Il limite di questa possibilità veniva ravvisato nella disponibilità dei posti in base al numero limitato che , a sua volta , era proporzionale al numero dei dipendenti.
Per quanto concerne, invece , la professione di avvocato, la legge 247/2012, che andava a riformare l'ordinamento professionale forense, prevedeva due norme:
- Il tirocinio come addestramento teorico e pratico per l'esercizio della professione;
- il modo in cui questo poteva essere svolto.
Era previsto un tirocinio presso un avvocato o un ufficio giudiziario per non più di 12 mesi. Oggi la normativa prevede un periodo di 18 mesi di cui i primi 6 possono essere esercitati durante l'ultimo anno universitario. Tutto ciò esiste ancora a livello normativo, ma non è ancora in fase di attuazione.
Ai sensi dell'art. 73 L. 69/2013 possono usufruire del tirocinio presso il Tribunale, coloro che abbiano conseguito una laurea in Giurisprudenza magistrale a ciclo unico o secondo il vecchio ordinamento. È necessaria una media di 27 trentesimi nelle materie basilari ( diritto costituzionale / diritto privato / diritto amministrativo / materie procedurali ) ed un punteggio di laurea non inferiore a 105. Si tratta di requisiti fissi e non derogabili. Esiste, altresi , un limite di incompatibilità : coloro che saranno ammessi allo stage, non potranno esercitate attività professionali presso l'Ufficio in cui svolgeranno il tirocinio. Quest'ultimo potrà essere praticato contestualmente al tirocinio professionale o al dottorato di ricerca. Infine, l'accesso al concorso in Magistratura è perseguibile secondo tre opzioni:
1) Tirocinio in Tribunale della durata di 18 mesi;
2) Abilitazione all'esercizio della professione di avvocato e superamento del relativo esame;
3) Scuola per le professioni legali la cui durata è di due anni ed alla quale seguirà una tesi.
Il Dott. Samuele Corso, Coordinatore dei tirocinei presso il Tribunale di Trapani, ha analizzato il Decreto 69/2013 conosciuto meglio come " Decreto del Fare" che permette di usufruire di tale percorso inserendo i tirocinanti nell'ufficio del processo. Si tratta, quindi , di una struttura di ausilio al magistrato poiché, in tale maniera, il magistrato viene coadiuvato nelle sue attività anche dal punto di vista intellettuale. Nasce uno scambio reciproco che porta ad un rapporto nel quale l'uno no può fare a meno dell altro. In questo consiste la fungine del tirocinio: nel recupero dell' efficienza del processo xD me incremento. Il magistrato devo sfruttare le risorse del tirocinante dandogli una formazione ; quest'ultimo migliorerà la sua attività.
La Dott.ssa Lo Vasco ha, invece , esposto le questioni pratiche della vicenda. Presso ciascuno Tribunale è affisso un bando di partecipazione all'accesso al tirocinio al quale seguirà un formale colloquio . Ciascun partecipante potrà esprimere una preferenza tra la sezione civile o penale. Il Presidente del Tribunale, tenuto conto delle preferenze personali, deciderà anche in base alle esigenze organizzative dell'ufficio.
Sono poi intervenuti alcuno ex studenti universitari, laureatisi presso il nostro Polo che hanno dato testimonianza di una loro attuale esperienza di tirocinio entusiasti della scelta che hanno fatto. Ancora una volta, il Polo di Trapani vanta delle eccellenze a cui non possiamo fare altro che fare il nostro migliore augurio .
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