Da Aosta a Palermo, studenti , docenti, presidi , personale amministrativo tecnico ed ausiliario, sono scesi in piazza per protestare il proprio dissenso contro il d.d.l. del governo Renzi conosciuto meglio come "La Buona Scuola" . Insieme a loro sono presenti tutti i sindacato di categoria ( Flc - CGIL / UIL / CISL / SNALS CONFALS /GILDA ) per combattere la stessa battaglia. I punti contestati sono 10, ma vi riportiamo i più salienti:
1) Piano assunzione docenti : per l'anno 2015/2016 sarà garantito un contratto a tempo indeterminato per 100.701 docenti. Tra questi rientrano gli iscritti nelle c.d. "graduatorie ad esaurimento" - che in tal modo verranno chiuse -, ed i vincitori dell'ultimo concorso risalente al 2012. Nota dolente : dalla prima categoria verranno però esclusi più di 23 mila precari e quasi tutti insegnati dell'infanzia. Inoltre, più di 80 mila docenti continueranno a non avere un posto di lavoro stabile : si tratta degli stessi docenti che per anni hanno speso ingenti somme di denaro per seguire i corsi, per sostenere gli esami e comprar i libri. Sono gli stessi docenti qualificati in materia basilari come lettere, matematica, storia dell'arte. Ergo : l'Italia ripudia la gente professionalmente qualificata (?)
2) Presidi con "Super poteri ": i Dirigenti Scolastici sceglieranno gli insegnanti divisi per albi territoriali. Sarà responsabili del piano didattico e formativo; potrà premiare i docenti in base al merito riconosciuto loro
Ed aumentare lo stipendio. A ciascuno di essi verrà riconosciuto dei crediti formativi e ciò comporterà una riduzione del potete degli organi collegiali ( consiglio di istituto e collegio docenti). Non so, dovranno pure chiedere il permesso per andare al bagno ?!
3) Scuola /lavoro : sarà riconosciuto una convenzione stipulata con Aziende, enti pubblici e privato e gli istituti tecnici e i licei. Mascherando, in tal modo , il lavoro gratuito degli studenti.
4) Scuole paritarie : incentivazione delle scuole private . Le famiglie che indirizzeranno i pripri figli in una scuola privata , potranno detrarre il 19% delle spese scolastiche ( fino a 400 euro ) e alla paritarie e' concessa la possibilita' di ricevere un incremento da privati ed enti per la manutenzione
In sostanza , un ottimo sperperamento del denaro .
Noi universitari non restiamp sordi e ciechi di fronte a questa " mattanza " e ci schieriamo maniera solidale con tutta la categoria dei docenti ed esprime il proprio dissenso contro una riforma da ritenere tutt'altro che " Buona ". Ancora una volta, si tenta di tagliere le ali al centro di massima formazione culturale ed umana che è la scuola. Ancora una volta, c'è chi ritiene più semplice andare a colpire la cultura ed elogiare l'ignoranza.
di Karin Grimaldi
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