lunedì 12 ottobre 2015

Università è.....

Sono trascorsi poco più di sette mesi da quando il nostro Polo Universitario fu protagonista di una lunga e triste vicenda che, da anni ormai, ne minaccia la definitiva chiusura. Mesi di tensioni, lotte , speranze, sacrifici che ci hanno visti in prima fila, ricorrendo a qualsiasi mezzo, pur di scongiurarne un destino che, per certi versi, sembrava ( o sembra ?!) segnato..forse.

Il Polo di Trapani lo si riconosce subito: un panorama di una bellezza disarmante, specie al tramonto dopo una lezione lunga 5 o 6 ore. Una serenità ed un modo di tessere legami solidi con i colleghi ed i docenti che raramente si trova; una preparazione giuridica nota ed ammirata da sempre.
E poi, in quell'atrio grande e luminoso, sempre meno gente.

Che è successo? È forse mutato il paesaggio? I colleghi risultano sempre meno simpatici? I docenti meno entusiasti? Tutt'altro. Le questioni esulano da tutto ciò ed attecchiscono in ragioni molto più serie e tecniche.
La c.d. "fuga intellettuale" è un fenomeno ormai sistematico del nostro attuale panorama universitario: scadenti ( o inesistenti) offerte formative, un incalzante desiderio di rendere sempre piu' ricco di ostacoli un percorso universitario, mancanza di servizi con cui si convola a nozze un calo depressivo delle imprese e la conseguente mancanza di impieghi.



A Trapani da quest'anno non parte neppure il corso di Scienze Biologiche. Resta solo l'indirizzo Magistrale in Giurisprudenza che non manca delle sue pecche ed Enologia ( con sede a Marsala).
Di fronte a fenomeni come questi, non possiamo rimanere inermi e dobbiamo farci delle domande. Quando si parla di Università, in cima ad ogni ragione devono apparire i protagonisti di questo luogo: gli studenti. Una Università che pensa e che si veste solo di parole quali "carriera" / "valutazioni"/ "esibizionismo" non va da nessuna parte. Le priorità di un sistema universitario devono ruotare intorno ad un solo perno che è quello grazie al quale esiste. Occorre sovvertire le priorità ed iniziare a parlare di OFFERTA FORMATIVA ,QUALITÀ, INNOVAZIONE ALLA DIDATTICA,OTTIMIZZAZIONE DEI SERVIZI, CONCRETIZZAIOE E FACILITAZIONE DEI CORSI DI LAUREA.
Occorre creare quel quid pluris innovativo che permetta agli studenti di trovare qui ciò che non troverebbero altrove. Dobbiamo dare una ragione per restare, per amare, per viverla questa terra.

In Sicilia i tre Atenei devono essere visti come un punto di formazione e di cambiamento e non come un'assuefazione al contesto e a chi ci dice " è sempre stato così". No ! Il fatto che sia sempre stato così non significa che non possa cambiare.
Non dobbiamo vergognarci di aver conquistato col sudore una laurea al Sud e vedere tutto ciò come un marchio di infamia agli occhi altrui. Dobbiamo essere orgogliosi di aver fatto una scelta che ci ha permesso una preparazione decisamente anche migliore di altri atenei sparsi in Italia.

Il mio auspicio è che si possa realmente creare una Università a misura dello studente e non uno studente a misura dell'Università.

Karin Grimaldi

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