martedì 24 novembre 2015

Unitrapani grida #stopallaviolenzasulledonne
















Domani (25 Novembre) sarà celebrata la Giornata internazionale della lotta contro la violenza sulle donne, ricorrenza istituita dall' Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999.


Siamo quotidianamente tempestati da notizie giornalistiche riportanti efferati delitti compiuti a danni delle donne, i cui colpevoli, spesso, non pagano il giusto prezzo per ciò che hanno commesso. (Proprio oggi "La Repubblica", sul proprio sito, riporta un fatto avvenuto qualche giorno fa: un uomo è evaso dai domiciliari per picchiare l'ex moglie, al culmine di un'animata discussione.)

Ma, nel 2015, è ancora tollerabile tutto ciò? Serve necessariamente istituire una giornata e ricordare, ogni anno, il messaggio della non violenza sulle donne per sensibilizzare la collettività?


A mio avviso, dunque,  c'è un errore di fondo. 
Non serve stabilire particolari giornate o iniziative ad hoc per questa problematica: tutti dovremmo capire che il maltrattamento, nella sua generalità, indipendentemente dal sesso della parte lesa, va combattuto sempre ed in concreto ogni giorno, cominciando dall’impartire un’educazione familiar-scolastica alla non violenza. Oggigiorno, non possiamo più permettere ad alcuni individui di additare, in particolare, il genere femminile come naturalmente debole e sottomesso al sesso maschile o di ritenere che molte donne, vittime dell’ignoranza dei loro aguzzini, se la cerchino ( perché indossano minigonne, “jeans stretti” o per il loro atteggiamento!) o meritino certe condizioni : la violenza sulle donne è sbagliata. La violenza è sempre e comunque e sbagliata!!! 
( In ogni sua forma, morale o fisica che sia.)


Non celebriamo questa giornata sentendoci in dovere di dire la nostra, di mettere un “#JESUISFEMME” sulle nostre bacheche facebook. 
Non dimentichiamo le reali motivazioni per cui si parla del fenomeno della violenza, soprattutto sulle donne.  

L'Associazione Unitrapani vuole, nel proprio piccolo, invitarvi tutti alla riflessione, ritenendo sia il modo migliore di partecipare alla celebrazione di questa giornata e di comprenderne l’essenza.

( Nella speranza concreta di veder applicata, anche nei nostri tribunali, la Convenzione di Istanbul.)


La Presidente,
Simona Pellegrino.

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