Ogni mese, come se si dovessero rispettare termini di prescrizione, arrivano alle nostre orecchie diverse lamentele da parte degli studenti del Polo.
(Caffè amaro, assenza di mensa, colleghi strani, rappresentanti assenti, docenti che pretendono troppo ect ect)
Sulla scia di queste "segnalazioni" preme alla redazione -nel rispetto delle norme del nostro ordinamento e delle recenti posizioni della Corte di Cassazione relative agli artt. 595 e 596bis c.p.- prendere parola al riguardo inaugurando la rubrica:
"I problemi del Polo sono i problemi".
Capitolo 1: commissioni impossibili.
Ogni anno, la maggior parte dei neodiplomati, nella scelta della loro destinazione universitaria -sia per voglia di evadere ed essere autonomi che per assenza di accattivanti corsi di laurea a Trapani- esclude il Polo di Trapani anche per... *rullo di tamburi*:
le pretese delle commissioni trapanesi.
(*tuoniefulmini*)
Si, cari studenti, Trapani vanta, tra i suoi pregi, un corpo docenti d' élite (seriamente, gente con curriculum a dir poco invidiabili da chiunque decida di percorrere gli studi in giurisprudenza) che, parliamoci chiaro, pretende una classe di studenti meritevole, senza sé e senza ma.
Tuttavia, spesso, dimentica che gli studenti non sono delle macchine assimilattici di nozioni che in cinque anni (utopisticamente parlando!) dovranno sostenere circa 34 esami/mattoni -compresi di appunti quando vi sono differenze tra frequentanti e non- e
dimentica che, nel rispetto di ogni filosofo lettore, il "sommo bene" è soltanto ciò a cui tende l'individuo (sommo bene=sommo sapere) e che la perfezione è soltanto un'aspirazione.
(Cito un nostro ex collega:"ogni materia qui è come un master di specializzazione!")
Ogni mattina, uno studente universitario si sveglia e sa che dovrà studiare per compiacere mamma e papà, il nonno dello zio della vicina, la fidanzatina secchiona possibilmente ancora al liceo, sé stesso ed i suoi amici di Facebook (si, perché le foto dei libretti o degli studenti in crisi spopolano!)
Ogni mattina, uno studente del cdl 471 Magistrale in Giurisprudenza si sveglia e sa che dovrà studiare, studiare, studiare, studiare (... abbiamo già detto studiare?) per compiacere esclusivamente un docente che a suon di:
"Torni al prossimo appello", "sia più preciso...", "lei questo dovrebbe già saperlo..." (Iperuranio Platonico!?), "lei sarà un futuro interprete del diritto", "mi dispiace, non ha superato la prova a risposta multipla, che precede la prova a risposta aperta, che precede l'orale che precede..." valuta il suo sapere (se tutto va bene!) una, due, anche tre o quattro volte prima di "staccargli la spina" con uno sguardo compassionevole ed un: <<approvato con ventidue.>>
(Abbiamo visto gente piangere di felicità per un diciotto!).
Lungi da me il voler criticare la capacità di giudizio della docenza, vorrei semplicemente sottolineare il nostro dispiacere dinnanzi ad una realtà che vede studenti "bloccati" in un secondo anno che sa di primo anno, in un terzo che sa di secondo o di primo e così via solo perché non riescono ad essere sufficientemente idonei nelle materie propedeutiche e non solo (ovviamente, importanti!)
Mi dispiace vedere colleghi meritevoli costretti a ripetere, più e più volte, lo stesso esame pur di strappare almeno la sufficienza.
Mi dispiace, anche, che alcuni docenti siano indifferenti alle difficoltà degli studenti.
Mi dispiace, soprattutto, vedere studenti che abbandonano Trapani (o gli studi!) perché sconfitti da una commissione invalicabile ed impenetrabile.
(Fatti salvi i casi di c.d. selezione naturale, infatti, in questo ultimo insieme rientrano anche coloro che, dopo essere scappati da Trapani, si sono laureati a pieni voti in giurisprudenza in un diverso Ateneo, risparmiando tempo, denaro di tasse e, soprattutto, salute psico-fisica.)
A questo punto, mi rivolgo a voi docenti universitari.
Vero è che la vita non sarà tutta "rose e fiori" e che è giusto forgiare in noi un carattere forte (in piccola parte, siete responsabili anche di questo) ma è naturale chiedersi:
Avete mai aiutato un collega in difficoltà? Ricordate cosa significa essere studenti? Vi svegliavate anche voi con l'ansia nel cuore?
Ps: a nostro modo, vi "ansiamo" tutti, prof! <3
Una studentessa qualunque.
premesso che sono pienamente d'accordo sul fatto che certi prof disconoscono il fatto che esistono 13 voti che possono essere dati... veramente è conveniente battersi affinchè il polo di trapani abbassi i suoi standard?... vero è che certe commissioni sembrano godere quando rimandano un ragazzo (vedi amministrativo 2).... ma non sarebbe meglio fare di queste pretese il punto di forza di Trapani, al fine di attrarre ragazzi da tutta Italia che voglio una preparazione di livello superiore rispetto a quelle di università come Parma, Pisa, Siena ecc....?.... credo che più che lamentarci del livello di preparazione troppo elevato richiesto dai prof, e quindi del fatto che molti ragazzi non scelgano tp per questo, sarebbe più proficuo ragionare su come attrarre studenti "stranieri"
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