sabato 14 marzo 2015

Perché Trapani?





Mi presento: sono una studentessa al secondo anno in giurisprudenza a Trapani.
Scegliere di iscriversi all’università  di questa nostra città è visto spesso come un atto “fuori dal comune”, quasi “coraggioso”.
Per me non è stata una scelta complicata: ero certa di voler intraprendere gli studi giuridici e ho considerato il poter rimanere nella mia provincia come una grande opportunità. Non nego che, dopo essermi confrontata con persone che avevano vissuto la realtà universitaria trapanese, ho riscontrato degli aspetti positivi ma anche negativi: l’organizzazione burocratica, gravata per certi aspetti  dalla dipendenza da Palermo, lascia un po’ a desiderare; non sono offerti molti servizi che invece si trovano altrove; gli esami possono trasformarsi in veri e propri scogli e laurearsi nei cinque anni sta diventando davvero difficile.

 Però sono sicura che i pro siano comunque più numerosi ed abbiano maggior  valore: il numero esiguo di studenti permette di fare lezioni molto meno caotiche, di evitare la “corsa all’ultimo posto” in aula, di instaurare un rapporto personale con i docenti; il risparmio economico, legato al rimanere nella propria città, è molto rilevante; sarà una più ardua impresa, ma è sicuro che la nostra preparazione non ha nulla da invidiare ad altri studenti di altre università.



E poi anche gli stessi professori ci lodano per le nostre scelte e affermano che verremo ripagati di tutti i nostri sforzi: sì perché i sacrifici da fare per laurearsi ci sono, come d’altronde anche nelle altre università! Ma diciamoci la verità: a chi piace vincere facile? Se la strada non presenta ostacoli, il meglio di noi non può venir fuori; inoltre la realtà che si prospetta al termine del percorso di studi sarà colma di intralci vari e occorre essere preparati a tali situazioni.
Dunque oggi, dopo aver provato sulla mia
pelle cosa significa studiare a Trapani, sono sempre più convinta che la mia scelta sia stata quella giusta, anzi la migliore! E a tutti quelli che sanno solo lamentarsi di ciò che non va in questa città e non vedono l’ora di andarsene vorrei dire: è vero Trapani, e la realtà universitaria trapanese, presentano dei problemi concreti, ma questi si possono risolvere solamente rimanendo qui e “lavorando per noi”, non rifugiandosi in altre città!



di Simona Pellegrino

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